L'arte tradizionale marocchina ha ereditato ed assorbito molte delle influenze storiche dell'arte Islamica.
L'arrivo prima degli Almoravidi dall'Andalusia attorno al 1090 e dopo degli Almohavidi nel dodicesimo secolo, creo' una sintesi tra le usanze Berbere e la civilta' Andalusa che diede vita alla forma d'arte Ispano-Moresca.
Nuove tecniche di costruzione resero possibile la realizzazione di cupole e volte. I mattoni che hanno trionfato in Andalusia, fanno comparsa in archi e colonne. La cultura Berbera trasferisce la sua innovazione orientale.
Tutte le residenze moresche sono focalizzate sull’interno. Molto spesso non hanno neanche una finestra all’esterno sebbene alcune con assolati patio.
I motivi Arabi possono essere trovati nell’architettura generale, mosaici, zelijes e sculture in stucco e legno di cedro. Questi sono rappresentati in forma geometrica , calligrafica ed intricati disegni.
Questi dettagli sono riscontrabili in tutta l’architettura del Marocco che ha catturato I visitatori per generazioni.
Fondata nel 1071-1072, Marrakech fu la capitale prima degli Almoravidi e poi degli Almohavidi. La vivace e indaffarata medina e’ la sede dei maggiori lavori di notevole architettura : Le Mura e le sue Monumentali porte; la moschea Koutoubia, le tombe Saadiane; i palazzi el Badi e Bahia ; i giardini e le antiche case.
La piazza Jemaa el-Fna e’ sorta durante la fondazione di Marrakech nel 1071 , e fin da allora simbolo della citta. Per secoli i viaggiatori hanno apprezzaro la sua folla cosmopolita e la sua vitalita’.
La piazza Jamaa El-Fna, situata nel cuore del antico centro di Marrakech e’ stata riconosciuta parte del Patrimonio Umano da parte del UNESCO. E’ un reale incrocio di culture; residenti e visitatori la usano come punto principale di incontro. In piazza si possono trovare.